Michele Mader on febbraio 14th, 2010 - Google

Google ultimamente continua a lanciare nuovi prodotti, da ognuno dei quali potrebbe nascere un’azienda di tutto rispetto. In questo post voglio trattare quella che potrebbe essere una rivoluzione nell’ambito dei social networks: Google Buzz.

Lo scopo di Google, rilasciando Buzz è di conquistare un nuovo mercato, oltre a quello energetico, dei telefoni cellulari, della connessione domestica con fibre ottiche in Gigabit ecc.

Concentriamoci peròqui per quanto possibile al momento, nel fare una guida definitiva a Google Buzz.

Cosa è Buzz

Buzz è il nuovo servizio annunciato il 9 febbraio 2010. Buzz gioca il ruolo di punto di accentramento di vari flussi di social network, principalmente basati su Google, come la Chat, Google Reader o Picasa, ma include anche servizi esterni come Twitter e Flickr. Un punto da notare è che i Tweets possono essere visualizzati su Buzz, ma i Buzz non possono essere pubblicati automaticamente su Twitter. Read the rest of this entry »

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Michele Mader on gennaio 19th, 2010 - Google

è stato pubblicato il decreto del Ministero dei beni culturali 30 dicembre 2009 sull’”equo compenso“, la quota anticipata di diritto d’autore che il consumatore paga all’acquisto di dispositivi per la riproduzione di opere audiovisive protette dalla legge.

Il decreto definisce, i nuovi importi degli aumenti dei prezzi che devono essere applicati alle memorie di massa (per esempio Dvd e chiavette Usb) è  in funzione della loro capacità  e a masterizzatori, computer e telefoni cellulari che consentono la memorizzazione di opere audiovisive protette dalla legge sul diritto d’autore.

Ecco alcuni dati riportati da “il sole 24 ore” e altre fonti:

Chiavetta USB 4GB 0.36€
DVD riscrivibile 0.50€
Memoria flash 15GB su lettore MP3 quasi 10 €
HD 250GB dentro lettore DVD 30€
Confezione da 20 CD 5.87€
Confezione da 20 DVD 8.20€
decoder DGTV con hard disk integrato 16.10€

Personalmente sono assolutamente contrario a questa nuova tassa per 2 motivi:

  • costituisce sostanzialmente una tassa sull’innovazione, cosa di cui il nostro paese ha disperatamente bisogno;
  • viene applicata dando sostanzialmente scontata la cattiva fede del consumatore (supponendo che salverà  contenuti coperti da diritto d’autore).

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Michele Mader on settembre 10th, 2009 - Google

Google logo 09-09-2009

Google logo 09-09-2009

Per un breve periodo di tempo Google ha fatto vedere questo logo.
Precisamente, alle ore 9:09:09 del 9 settembre 2009.

Non è la prima volta che Google fa un logo visualizzato per un brevissimo periodo di tempo.

In precedenza, un’iniziativa analoga era stata presa per il timestamp UNIX 1234567890, corrispondente alle 23:31:30 secondi del 13 febbraio 2009 (UTC).

Logo Google per il Timestamp 1234567890

Logo Google per il Timestamp 1234567890

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Michele Mader on aprile 1st, 2009 - Google
Chrome 3D - Navigazione web tridimensionale

Chrome 3D - Navigazione web tridimensionale

Navigazione web su Chrome 3D

Nuova rivoluzione tecnologica in arrivo da parte di Google:  il Web 3D.

Finalmente è possibile navigare il web in 3 dimensioni grazie alla nuova versione di Chrome 3D, sviluppato con l’aiuto della nuova intelligenza artificiale CADIE. (Entità  Cognitiva Autoeuristica a Intelligenza Distribuita (Cognitive Autoheuristic Distributed-Intelligence Entity, CADIE))

Pubblicato oggi da Google l’aggiornamento del suo browser, che, come si vede dall’immagine permette di navigare il web in 3D, utilizzando gli appositi occhialini stereoscopici, ovviamente scaricabili anch’essi e stampabili dal sito.

Il browser si può scaricare dalla pagina:
http://www.google.com/intl/en/landing/chrome/cadie/eula.html
che per il momento è disponibile solo in inglese.
Il browser si basa su una nuova tecnologia in grado di convertire in tempo reale in anaglifi, anche le pagine web sviluppate per il web “tradizionale”, come si vede dall’immagine che ho riportato all’inizio di questa pagina.

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Michele Mader on marzo 29th, 2009 - Google

Quando organizziamo un evento, per cui ci si aspetta o almeno si auspica che sul sito dedicato ci arrivino molti visitatori, è di fondamentale importanza assicurarsi del fatto che l’infrastruttura, ed in particolare il server su cui il sito viene ospitato sia all’altezza.

Questo è uno dei tipici casi, in cui se farete bene il vostro lavoro, nessuno vi dirà  “bravo”, però se lo farete male correte il rischio di fare la fine del FAI, che in occasione delle giornate FAI di primavera probabilmente riceve qualche migliaio o decine di migliaia di richieste all’ora ed il server fallisce miseramente dando il messaggio di errore sottostante. Questo per tutta la durata del fine settimana. A volte si riescono ad ottenere i breadcrumbs, ma mai la pagina completa.

Errore URL

Trascuriamo il fatto che non viene indicato il system administrator da contattare.

Il vero problema è che in questo modo tutti gli italiani che non hanno a disposizione un elenco cartaceo dei beni culturali aperti non hanno idea di dove possono andare. O meglio, vanno su altri siti, come ad esempio, l’elenco dei beni culturali FAI aperti in Toscana su Google Maps che se vogliamo, dal punto di vista dell’organizzazione è ancora peggio perché si perde l’occasione di far acquistare la tessera online.

Una cosa che a un tecnico come me fa tristezza è il fatto che questo problema si può aggirare anche in pochi minuti.

  1. A partire dalle misure più drastiche, tipo aprire un blog su Wordpress.com o su Blogspot.com (magari prossimamente pubblicherò un confronto di questi servizi gratuiti), pubblicare qui le informazioni importanti e quindi fare un redirect dal proprio sito. Certo, ci sarebbe da rinunciare alla grafica e a molte altre funzionalità, però almeno si darebbe alle persone la possibilità di partecipare all’evento e non si darebbe alle persone il messaggio di avere scarse competenze tecniche.
  2. Un’altra soluzione possibile potrebbe essere di togliere alcuni elementi non essenziali dalle pagine del sito, in modo da diminuire il numero di query per ogni utente, e magari togliere elementi in Flash e immagini non essenziali, in modo da non sprecare connettività. Al limite, fare una versione delle pagine esclusivamente in testo HTML. Ottima leggibilità  e permettono comunque al server di supportare il carico di utenti almeno fino al lunedì quando si possono adottare soluzioni definitive.

Il lunedì, invece i proprietari del sito dovrebbero fare una riunione e:

  • considerare di cambiare tecnologia (PHP/MySQL su linux regge circa 100 volte più utenti rispetto ad ASP su Windows)
  • aggiornare l’hardware del server (soluzione molto costosa)
  • ripensare l’architettura dell’applicazione in modo da ottimizzarne le prestazioni
  • mettere in atto meccanismi di caching

Voi che altro fareste?

Da notare che i rimedi che ho proposto per affrontare l’emergenza richiedono tutti poche ore lavorative e sono praticamente a costo zero, in quanto l’unico costo è quello di un tecnico con competenze poco più che base di HTML.

Aggiornamento: il sito è tornato online stasera.
La differenza confontandolo con quello nella cache di Google che si nota è che nell’intestazione è stato sostituito il Flash con un’intestazione analoga in HTML.
Purtroppo non posso sapere se sono stati fatti altri interventi dietro le quinte o se il semplicemente il problema si è risolto anche grazie alla diminuzione di visitatori.
Se qualcuno che ci ha lavorato, vuole intervenire qui, sarò felice di ospitarlo.

Peccato che dopo le 18.00 non ci sarà  molta gente che possa usufruirne.

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useful css for beginners

L’utilizzo di fogli di stile (CSS) permette di ottenere un design esteticamente piacevole, mentre è più facile e meno costoso costruire siti.

I CSS separano il Markup dalla Presentazione, favorendo sviluppatori ed utenti

Il successo di CSS deriva dai numerosi vantaggi che fornisce ai progettisti.

Il primo è il ricco insieme delle caratteristiche. Utilizzando uno stile dichiarativo semplice, i progettisti possono stabilire posizionamento, margini e allineamento, colori, stile del testo, elenchi numerati e molto di più. Inoltre, direzione di scrittura, stile dei caratteri e altre convenzioni che possono essere diverse da una lingua all’altra. I CSS sostengono inoltre un numero crescente di varie tradizioni tipografiche ed hanno fatto progressi significativi verso la rappresentazione di documenti multilingue.

Il secondo vantaggio è il riutilizzo. I fogli di stile possono essere condivisi da più pagine multiple, rendendo semplice aggiornare un intero sito, cambiando una singola riga di CSS. Poiché i moduli di stile possono essere messi in memoria cache, questo significa anche prestazioni migliorate. CSS promuove l’accessibility in molti modi, senza compromettere il design. Separare il markup dallo stile permette agli agenti di accessibilità di comunicare le informazioni secondo le necessità di utenti con disabilità. La progettazione CSS assicura un buon equilibrio fra l’autore e i bisogni dell’utente, permettendo agli utenti di fare uso di più pagine. I fogli di stile riducono anche la dipendenza dall’utilizzo di tabelle HTML per il layout, che può essere una barriera per alcuni utenti disabili che utilizzino tecnologie assistive come gli screen reader.

Un ulteriore vantaggio di CSS è la più semplice pubblicazione su media differenti; lo stesso documento può essere visualizzato con vari dispositivi (da grandi monitor a colori, a telefoni mobili, a stampanti) semplicemente applicando il foglio di stile appropriato. Il software può scegliere il foglio di stile più appropriato in modo automatico, (come deciso dall’autore del foglio stesso), e permettere all’utente di scegliere da tra i vari fogli di stile disponibili, per soddisfare le proprie necessità.

Questo è sufficiente per convincere all’utilizzo dei CSS nel fare siti web. A questo punto indicherò alcuni suggerimenti (CSS tips) per utilizzare i fogli di stile al meglio. Possono essere abbastanza ovvi, però consiglio di leggere tutti i punti ugualmente.

Se vi viene in mente qualche altro suggerimento utile, potete segnalarmelo nei commenti.

  1. Usare un reset.css

    Normalmente i browser tipo Firefox e Internet Explorer hanno diversi stili di default. Un reset.css ridefinisce la visualizzazione di tutti gli stili di base, in modo da poter partire da delle fondamenta solide, con impostazioni che permettono la stessa visualizzazione su tutti i browsers.

    Ecco alcuni dei framework reset.css più utilizzati - Yahoo Reset CSS, Eric Meyer’s CSS Reset, Tripoli

  2. Usare le abbreviazioni CSS

    Le abbreviazioni CSS offrono una via più breve di scrivere codice CSS, e, meglio ancora, rendono il codice più pulito e semplice da capire.

    Ad esempio, invece di creare un CSS tipo questo:

    .header {
          background-color: #fff;
          background-image: url(image.gif);
          background-repeat: no-repeat;
          background-position: top left;
        }

    Si può abbreviare nel seguente:

    .header {
          background: #fff url(image.gif) no-repeat top left
        }

    Approfondimenti - Introduction to CSS Shorthand, Useful CSS shorthand properties

  3. Capire Class e ID

    Questi due selettori possono confondere i principianti. Nei CSS, class è rappresentato da un punto “.” mentre id è un hash ‘#”. In breve, id è usato su elementi che sono unici e non si ripetono, class d’altra parte può essere riutilizzato varie volte. Notare che hanno priorità diverse.

    Approfondimenti - Class vs. ID | When to use Class, ID | Applying Class and ID together

  4. Potere degli elenchi puntati <li>

    <li> è molto utile quando usato correttamente insieme a <ol> o <ul>, in particolare quando usato per stilizzare i menu di navigazione.

    Approfondimenti - Taming Lists, Amazing LI

  5. Dimentica <table>, prova <div>

    Uno dei maggiori vantaggi di CSS è che si possono usare i <div> per ottenere la massima flessibilità in termini di stilizzazione. <div> sono diversi da <table>, dove i contenuti sono bloccati da celle <td>. Si può tranquillamente affermare che nella stragrande maggioranza dei casi, i layout ottenibili con l’uso di tabelle, si possono ottenere in modo migliore utilizzando i <div>.

    Approfondimenti - Tables are dead, Tables Vs. CSS, CSS vs tables

  6. Strumenti di debug per CSS

    è sempre utile avere un’anteprima istantanea del layout mentre si lavora sui CSS, aiuta a capire e a debuggare gli stili CSS meglio. Ecco alcuni strumenti di debugging gratuiti che si possono installare nei browsers: FireFox Web Developer, DOM Inspector, Internet Explorer Developer Toolbar, e Firebug.

  7. Evitare selettori superflui

    A volte le dichiarazioni CSS possono essere semplificate, ad esempio invece di scrivere cose tipo:

    • ul li { ... }
    • ol li { ... }
    • table tr td { ... }

    Si possono abbreviare tipo:

    • li { ... }
    • td { ... }

    Spiegazione: <li> esiste solo all’interno di <ul> o <ol> e <td> sarà solo all’interno di <tr> e <table> quindi non è realmente necessario specificarli nuovamente.

  8. Conoscere !important

    Qualsiasi stile marcato con !important sarà utilizzato indipendentemente dal fatto che ci sia una regola che lo ridefinisce in seguito.

    .page {	background-color:blue !important;	background-color:red;}

    In quest’esempio, background-color:blue sarà adottato perché è marcato con !important, anche quando c’è una direttiva background-color:red; che lo segue. !important è usato in situazioni dove vuoi forzare uno stile senza che questo possa essere sovrascritto. Attenzione che potrebbe non funzionare in vecchie versioni di Internet Explorer.

  9. Rimpiazzare testi con immagini

    Questa è una pratica comunemente adottata per sostituire <h1>title</h1> da un titolo basato su un testo a un’immagine. Ecco come si può fare.

    h1 {
    text-indent:-9999px;
    background:url("title.jpg") no-repeat;
    width:100px;
    height:50px;
    }

    Spiegazione: text-indent:-9999px; sposta il testo del titolo fuori dallo schermo, sostituendolo con l’immagine specificata da background: {...} con width e height specificate.

  10. Capire il posizionamento CSS

    Il seguente articolo fornisce una spiegazione chiara di come si usa il posizionamento nei fogli di stile - position: {...}

    Approfondimento - Learn CSS Positioning in Ten Steps

  11. CSS @import vs <link>

    Ci sono 2 modi per includere un file CSS esterno - usare rispettivamente @import e <link>. Se non sai che metodo usare, ecco un articolo che entra nel dettaglio del funzionamento dei due metodi.

    Approfondimento - Difference Between @import and link

  12. Progettare Form con i CSS

    I form possono essere progettati e personalizzati facilmente con i CSS. I seguenti articoli mostrano come:

    Approfondimenti - Table-less form, Form Garden, Styling even more form controls

  13. Ispirati dai migliori

    Se cerchi in giro dei siti ben fatti basati sull’utilizzo di CSS-based per ispirarti, o semplicemente guardando in giro per alcune buone UI, ecco alcuni siti che servono come catalogo CSS posso raccomandare:

    Ne volete altri ancora? Ecco 74 Gallerie CSS.

  14. Angoli arrotondati in CSS

    Il seguente articolo fornisce una descrizione di come creare angoli arrotondati con i CSS compatibili cross-browser. Rounded corners in CSS.

  15. Tenere il codice CSS Pulito

    Se il codice CSS è disordinato, è probabile che la confusione aumenti e diventi sempre più difficile capire come funziona il codice. Per i principianti: utilizzare l’indentazione corretta e commentare il codice correttamente.

    Approfondimenti - 12 Principles For Keeping Your Code Clean, Format CSS Codes Online

  16. Unità di misura tipografiche: px vs em

    Non sai se usare le unità di misura px o em? I seguenti articoli spiegano in dettaglio le differenze.

    Approfondimenti - Units of Measurement in CSS, CSS Font size explained, Using Points, Pixels, Ems, or Percentages for CSS Fonts

  17. Tabella di compatibilità CSS per i Browsers

    Sappiamo tutti che i vari browser non supportano pienamente gli standards e quindi possono visualizzare diversamente gli stili CSS. Può essere utile avere una guida di riferimento, dei grafici o degli elenchi che mostrano le compatibilità CSS di ciascun browser in modo esauriente.

    Tabelle di supporto CSS: #1, #2, #3, #4.

  18. Design Multicolonne in CSS

    Progettare design multicolonna che funzionino perfettamente in tutti i browsers richiede perfetta padronanza dei CSS ed è una vera sfida anche per i grafici più esperti. Ecco alcuni articoli che possono aiutare:

  19. Utilizza un editor CSS gratuito

    Gli strumenti dedicati sono sempre meglio del blocco note. Eccone alcuni consigliati:

    Approfondimenti - Simple CSS, Notepad ++, A Style CSS Editor

  20. Capire i Media Types

    Ci sono alcuni media types quando si dichiarano i CSS con <link>. print, projection e screen sono alcuni dei tipi comunemente usati. Capirli ed usarli correttamente permettono di ottenere una migliore accessibilità per gli utenti. I seguenti articoli spiegano come gestire i CSS Media types.

    Approfondimenti - CSS and Media Types, W3 Media Types, CSS Media Types, CSS2 Media Types

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Michele Mader on febbraio 28th, 2009 - Google

Nuova interfaccia Google Maps

Nuova interfaccia Google Maps

Da quando Google ha aggiornato esteticamente le Google Maps con i controlli tipo quello indicato nella figura qui di fianco, noi che facciamo siti Web eravamo rimasti un po’ amareggiati dal fatto che sui nostri siti eravamo rimasti con quelle Google Maps con un look così vecchio.

Fortunatamente, da mercoledì mattina non è più così. In un post sul blog ufficiale, Google ha comunicato la possibilità di avere la nuova interfaccia anche sulle mappe create da noi.

In pratica, per aggiungere i nuovi controlli in “stile 3D” e anche i comportamenti associati di mouse e tastiera, è sufficiente una riga di codice:

  // Create a map.
  var map = new GMap2(myMapDiv);
  // Give it the maps.google.com experience.
  map.setUIToDefault();

La nuova funzione, presente dalla versione 2.146 delle Google Maps è setUIToDefault().

Questa funzione inoltre garantisce che se Google farà degli ulteriori aggiornamenti all’interfaccia, questi saranno automaticamente trasmessi anche sul nostro sito.

Questa funzione inoltre modificherà i controlli secondo le dimenzioni della mappa. Per mappe di dimensioni maggiori di 300 x 400, i controlli di default sono i seguenti:

  • GLargeMapControl3D
  • GMapTypeControl
  • GScaleControl

Per mappe di dimensioni 00 x 400 o più piccole, i controlli di default sono:

  • GSmallZoomControl3D
  • GMenuMapTypeControl

Entrambi abilitano lo zoom con la rotella del mouse, lo zoom con il doppio click e i controlli tramite tastiera GKeyboardHandler alla mappa.

Volendo, poi si può personalizzare l’interfaccia secondo i nostri gusti. Se vogliamo disattivare lo zoom con la rotella del mouse, possiamo istanziare l’oggetto  GMapUIOptions e aggiustarne le opzioni come preferiamo. Ad esempio:

  // Get the default GMapUIOptions.
  var uiOptions = map.getDefaultUI();
  // Disable scroll wheel zoom.
  uiOptions.zoom.scrollwheel = false;
  // Now set the map's UI with the tweaked options.
  map.setUI(uiOptions);

Oltre a questo, si può anche accedere direttamente ai nuovi controlli 3D usati su maps.google.com:

  • GLargeMapControl3D
  • GSmallZoomControl3D

La documentazione completa delle funzioni, della classe GMapUIOptions e di tutti i controlli, sono disponibili su: Google Maps API Reference.

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Fotocamera

Fotocamera

Per tutti noi che abbiamo un blog o un sito personale e non vogliamo fare i fotografi professionisti o spendere cifre considerevoli per comprare le immagini che illustrano un concetto ed al tempo stesso vogliamo essere a posto con la coscienza nei confronti di qualunque normativa sul copyright e della volontà degli autori stessi, trovare un’immagine può rivelarsi non semplice.

Per questo qui sotto elenco alcune risorse utili allo scopo. Ho dato un ordine logico, in base di diritti di autore decrescenti. Per esperienza, posso dire che di solito le immagini migliori si trovano nel dominio Creative Commons, ma per trovare le immagini più adatte, ovviamente è meglio spendere più tempo e ricercare più fonti possibili.

Immagini di pubblico dominio

Queste sono le immagini utilizzabili con maggiore libertà. Non ci sono restrizioni e non è richiesta attribuzione. Si possono utilizzare liberamente, modificare ed usare anche a scopo commerciale. Ma come si trovano?

  1. Wikipedia ti è amica. In questo caso, si può trovare un elenco di risorse utilizzando la voce: risorse di immagini di pubblico dominio oppure la voce in inglese: public domain image resources, dove sono elencate raggruppate per categorie.
  2. Il governo degli Stati Uniti. Co sono molte ottime immagini di pubblico dominio. Il governo ha anche fatto fare un elenco ei migliori cataloghi di immagini libere best copyright-free image libraries.
  3. Il buon vecchio DMOZ.Perché non cercare nella directory aperta per le immagini libere? Le categorie di DMOZ sono controllate da esseri umani, e quindi ci si può fidare dei collegamenti elencati. Ad esempio: clip art in the public domain.
  4. La libreria del congresso USA. Elenchi di immagini su temi comuni. Non ci sono restrizioni

Immagini Creative Commons

Subito dopo il pubblico dominio, la migliore alternativa sono le licenze Creative Commons. Queste immagini solitamente sono fatte da persone come te a cui piace condividere il lavoro in cambio del riconoscimento dell’attribuzione dell’autore. Se si utilizzano immagini con licenza Creative Commons, bisogna guardare la tipologia di licenza e seguire accuratamente le indicazioni fornite. Ci sono ottime risorse Creative Commons:

  1. Flickr. Ci sono davvero molte immagini su Flickr! Per trovare immagini creative commons, dobbiamo usare la Ricerca Avanzata di Flickr. Dato che normalmente non abbiamo bisogno di modificare le immagini che troviamo, non è necessario selezionare la voce .” Per quanto riguarda la voce: ” “, decidiamo in base all’uso che vogliamo fare dell’immagine.
  2. Google. Non è sufficiente fare una normale ricerca per immagini su Google, in quanto i risultati normalmente contengono immagini con diritto d’autore e quindi inutilizzabili. Però fortunatamente qualcuno ha fatto il lavoro  sporco per noi e ed utilizzando Google coop ha creato un motore di ricerca personalizzato apposta: Connected Classroom Creative Commons Image Search, che cerca in 14 siti contenenti solo immagini Creative Commons.
  3. Bad Neighborhood. No, non c’entra niente il cattivo vicinato, è solo il nome di un sito che contiene un altro motore di ricerca per immagini: Creative Commons Google Image Search Assistant. Dal punto di vista tecnico, è un Google Hack, ma permette di aggirare una limitazione dell’interfaccia di ricerca per immagini di Google e ci risparmia del tempo e semplifica la vita.

Free Stock Images

Ci sono parecchi siti di questo tipo. Queste non sono immagini con diritti d’autore limitati, però gli autori permettono l’utilizzo delle delle loro immagini seguendo alcune regole. Alcuni richiedono la citazione della fonte e altri no. Alcuni richiedono di sapere dove viene usata l’immagine… Bisogna leggere sempre le linee guida e rispettare le regole indicate!

  1. Stock Exchange. Questo è uno dei siti più usati al mondo. L’URL è molto semplice da ricordare (sxc.hu). Qui sono elencati i risultati “premium” all’inizio di ogni pagina di risultati della ricerca, che richiedono l’acquisto per essere utilizzate, quindi attenzione a non utilizzarle per sbaglio. Se non si vede il watermark sull’immagine, dovrebbe essere tutto a posto.
  2. MorgueFile. In questo sito gli artisti generalmente chiedono di essere notificati quando si usano le loro foto. MorgueFile, e non è un grosso sforzo lasciare  un commento per dirgli dove vengono usate le loro foto.
  3. Top Free Photo Site Lists. Tutti hanno un’opinione su quali sono i siti di Immagini Stock gratuite. Così un altro approccio può essere vedere cosa dice la gente: SpeckyBoy, DazzlinDonna, HubPages, PhotoshopSupport, Digital Image Magazine, Nooti…
  4. Bad Neighborhood. Naturalmente, anche qui c’è il meta-motore di ricerca Free Image Meta Search che esplora vare siti di immagini liberamente utilizzabili e risparmia la fatica di dover fare una ricerca sito per sito. D’altra parte la ricerca fatta con Google coop può essere meno efficace di quella offerta dai singoli siti con il tagging degli autori.

Da appassionato di fotografia, ricordo che fare foto belle non è un compito semplice e costa tempo e soldi, per cui invito a rispettare il lavoro degli autori e seguire i termini d’uso con cui le foto vengono messe a disposizione.

Articolo liberamente ispirato da WeBuildPages.

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White House su YouTube

White House su YouTube

Dopo le prime considerazioni sul sito della Casa Bianca nell’era Obama, ne posso aggiungere altre.

Per chi volesse verificare quanto scritto, l’URL del sito è http://www.whitehouse.gov.

  • Obama ha mantenuto la promessa di fare un discorso sulla situazione del Paese ogni sabato mattina. In particolare, il video è stato pubblicato su YouTube, è stata riportata la trascrizione di tutto il discorso (utilizzabile anche come corso di inglese :-) ) ed è disponibile anche la versione video MP4 ad alta definizione (nota per i politici di casa nostra, Obama usa YouTube per comunicare idee forti e fatti sostanziali, non per fare il lavoro da annunciatrice riportando dati tecnici, vero Mariastella?)
  • Il fatto che il video sia su YouTube significa sostanzialmente discussione libera nel merito dei contenuti da parte dei cittadini; contestualmente è stato creato un canale White House su YouTube che raccoglierà tutti i video. Complessivamente di congratulazioni e positivi i commenti.
  • Interessante l’iscrizione alla newsletter richiedendo il codice fiscale in modo da inviare informazioni rilevanti anche geograficamente; se mi perdonate la bruttura linguistica, potrei dire targhetizzate geograficamente.
  • Altre osservazioni riguardanti l’accessibilità: (rigrazio l’esperto di accessibilità Michele Diodati), il fatto che sebbene si veda che c’è una buona volontà dietro, il carattere con cui è fatto è piccolo, e questo costituisce una forte barriera per gli ipovedenti, in alcuni punti le combinazioni di colori hanno un basso contrasto e varie immagini mancano di testo alternativo (ad es. lo slide show dei passati presidenti); confido nel fatto che queste mancanze saranno corrette quanto prima.
  • Obama utilizza un linguaggio comunicativo molto innovativo, in particolare per quanto riguarda il rendere partecipi gli ascoltatori e farli sentire appartenenti tuttd un’unica comunità di persone. Riesce a rivolgersi a tutti gli ascoltatori, ma senza semplificare i contenuti. Questo evita che gli ascoltatori si sentano trattati da stupidi (per una trattazione approfondita di questo punto, suggerisco questo articolo in inglese: http://www.seomoz.org/blog/obama-and-communication).

Inoltre segnalo un’altra notizia che riguarda il precedente sito di Barack Obama My.BarackObama.com, che è costituito da una community online di cittadini sostenitori dell’attuale presidente. Ebbene, sono stati creati vari finti blog in cui sono state messi dei finti collegamenti con immagini con lo stesso aspetto dei filmati di YouTube e una scritta invitante a cliccare per vedere il filmato. Al click veniva fatto scaricare all’utente un finto codec contenente in realtà un malware. Fin qui sarebbe un semplice phishing.

Più raffinato è stato lo sfruttare la buona reputazione che ha my.barackobama.com su google  per spargere ulteriormente link alle pagine contenenti malware, che risultano quindi ottimamente posizionati sui motori di ricerca, e quindi contribuiscono in buona misura alla diffusione dell’infezione.

In altre parole, la volontà del presidente di comunicare online lo espone alla possibilità di subire attacchi da parte di malintenzionati e possiamo essere sicuri del fatto che questi diventeranno sicuramente più frequenti e sofisticati nei prossimi tempi.

Per informazioni dettagliate su questo attacco, consiglio di leggere questo: http://securitylabs.websense.com/content/Blogs/3284.aspx

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Michele Mader on gennaio 25th, 2009 - Google

Certamente il titolo è provocatorio.
Il punto è che come illustrato nel video qui sopra, le vibrazioni dovute ad un rumore come quello di un urlo rallentano in modo misurabile le prestazioni dei dischi fissi.
Inoltre, considerando che i dischi fissi ad elevate prestazioni, sono relativamente delicati, si aumenta anche il rischio di rottura.
Immaginate cosa può provocare una vibrazione su un disco che ruota a 15000 giri al minuto e viene letto da una testina praticamente a contatto.

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